A Cassino, dove infuriò una delle più lunghe battaglie della Seconda Guerra Mondiale, il Volksbund Deutsche Kriegsgraberfursorge il 18 maggio inaugurerà una nuova esposizione permanente all’interno del cimitero militare tedesco. Nello stesso giorno in cui, esattamente 78 anni prima, terminavano i combattimenti, prenderà la parola il diciannovenne polacco Julian Boryslawski. I suoi antenati combatterono, infatti, dalla parte dei tedeschi e degli inglesi, sebbene non nello stesso luogo. Uno dei cinque elementi fondamentali dell’esposizione è costituito dalle biografie, che verranno costantemente ampliate.
CIMITERO MILITARE CON 20.100 CADUTI
Nei combattimenti intorno a Monte Cassino, iniziati il 17 gennaio e terminati il 18 maggio 1944, morirono circa 77.000 soldati provenienti da una dozzina di paesi. Sono 20.100 i tedeschi sepolti nel cimitero militare, sul pendio del Colle Marino. In questa regione sono ospitati altri cinque luoghi come questo. Quale significato hanno oggi questi sepolcri? La storia non ha mai una sola dimensione, ecco perché l’Associazione Volksbund tiene in considerazione prospettive diverse e risponde in lingua italiana , inglese e tedesca. Su una superficie di 30 metri quadrati, l’esposizione illustra gli aspetti più importanti dell’attività del Volksbund sull’esempio di Cassino, inquadrati nel contesto storico.
LA NASCITA, 60 ANNI FA, LA SUA FUNZIONE AD OGGI
Uno degli aspetti fondamentali è la storia del sacrario di guerra: fino all’inaugurazione, il4 maggio 1065, sono stati traslati al suo interno i caduti provenienti da tombe da campo, piccoli e improvvisati cimiteri di truppa e comunali dell’intera Italia meridionale peninsulare. Inoltre, qui si mette in risalto la storia, l’organizzazione, l’incarico conferito al Volksbund e il ruolo di questo luogo come punto di incontro.
Da 13 anni, l’Associazione regionale del Volksbund del Baden-Wurttemberg fa incontrare qui ragazzi e ragazze. Il cimitero di guerra come luogo di apprendimento contemporaneo e internazionale: a Cassino, il Volksbund ne mostra l’importanza per il presente. In futuro ci sarà anche una terrazza, protetta da una tenda, a fungere da punto di incontro e di discussione.
I testi, le foto, le lettere e i documenti si trovano invece su pannelli. Viene anche proiettato un film di animazione ed è presente una postazione interattiva.I cosiddetti “talking books” presentano le biografie. Il design moderno dell’esposizione è adattato alla regione: i materiali usati sono infatti il travertino proveniente dalle vicine cave e il leccio, mentre il colore predominante è il verde oliva.
CAMBIO DI PROSPETTIVA GRAZIE A SEI BIOGRAFIE
Le biografie sono testimonianze particolarmente adatte ad illustrare una storia comune da diversi punti di vista. In questo luogo vengono presentate ben sei vite: tre di caduti, tre di sopravvissuti. A morire furono i soldati tedeschi Richard Hartinger e Wilhelm Scharenberg, un giovane abitante della città di Cassino, nonchÉsoldato polacco Henryk Skrypinski. E infine l’ebreo tedesco Hermann Arndt, che era riuscito ad emigrare per tempo in Palestina e combatti in Italia per l’armata britannica con il nome di “Avi Aharoni”. Dopo la guerra, partecipò all’arresto di Adolf Eichmann come agente dei segreti segreti israeliani.
La nuova esposizione, promossa dal Ministero Federale degli Affari Esteri, è uno degli ultimi progetti dell’iniziativa “19fur19” realizzata in occasione del centenario del Volksbund. In tale ambito, il Voksbund seleziona 19 sacrari di guerra e li qualifica come “luoghi di apprendimento”. L’esposizione verrà ulteriormente ampliata con postazioni mediatiche e podi nello spazio esterno, che, rivolti verso la valle del Liri contesa 78 anni fa e le colline circostanti, forniranno informazioni sulla guerra e, tra le altre cose, mostreranno le tappe storico-militari. Partner del progetto del Volksbund è l’agenzia “molitor” di Berlino.
AMBASCIATA TEDESCA E COMUNE DI CASSINO
Il 18 maggio l’inaugurazione dell’esposizione sarà affiancata da una cerimonia di commemorazione. Sarà il Ministro Annette Walter, Capo dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata tedesca a Roma, ad aprire la cerimonia. Prima dell’inaugurazione Ministro ha dichiarato: “Qui a Cassino morirono decine di migliaia di persone di molti Paesi in un’estenuante battaglia durata mesi. Pesa sulla coscienza il fatto che furono i miei connazionali a scatenare questa guerra. Tanto più sono grata che i nemici di allora oggi commemorano insieme i caduti. I miei pensieri sono rivolti oggi anche alle tantissime persone in Ucraina e in Russia che piangono i loro familiari e amici morti a causa della criminale guerra di aggressione di Putin”.
Il discorso commemorativo sarà invece pronunciato dal Vice Sindaco di Cassino, Francesco Carlino. Interverranno anche Detlef Fritzsch (Comitato direttivo nazionale del Volksbund) e Guido Wolf (Presidente del Volksbund nel Land Baden-Wurttemberg). Oltre a Julian Boryslawski prenderà anche la parola la diciassettenne Lenya Misselwitz di Spira. La tradizionale laudatio in apertura dell’esposizione è riservata al Dott. Dirk Reitz, Diretto dell’Associazione regionale del Volksbund della Sassonia. La cerimonia terminerà con la deposizione di una corona e con il silenzio di ordinanza. Il giorno precedente, una delegazione del Volksbund commemorerà i caduti in guerra delle altre nazioni presso altri cinque cimiteri italiani.
Cimitero Militare Germanico
Caira-Cassino, 03043 Frosinone, Italia