SOLE 24 ORE 12 SETTEMBRE 2001

Quanto è accaduto ieri negli Stati Uniti segnerà probabilmente una svolta nella storia del mondo. I terroristi hanno cercato di colpire il centro dell’intero mondo sviluppato, un mondo sempre più aperto ai commerci, agli scambi, alle informazioni, all’indulgenza verso i diversi e dunque estremamente vulnerabile. I terroristi (chiunque siano) hanno agito perché hanno saputo approfittare di questa vulnerabilità, ma anche perché hanno voluto interpretare – in forma estrema e criminale – le angosce e le ostilità che la moderna globalizzazione sta provocando ovunque.
CONTINUA A pag. 8

Le reazioni a quanto è accaduto ieri potranno essere tremende e il rischio è che il mondo sviluppato, finora fortemente proiettato verso una crescita della libertà e della democrazia, possa essere tentato di chiudersi, di rinunciare alla tolleranza, di regredire verso il passato. Ed è possibile che i terroristi abbiano agito ieri in forma così violenta anche perché inseguono questo obiettivo strategico: poter dimostrare che gli Stati sviluppati sono Stati di polizia, illiberali, e quindi da combattere. E fa parte dei loro sogni anche interrompere lo sviluppo economico-sociale del mondo, simboleggiato dalle due torri di New York, in modo da poter proclamare alle masse diseredate del Terzo Mondo e a tutte le masse antimoderne dei paesi ricchi: ecco, noi vi abbiamo fatto vincere.
Il compito del mondo sviluppato è dunque quello di reagire e difendersi senza tradire democrazia e libertà, continuando a favorire i commerci e gli scambi. Ma è anche quello di far capire a tutti, in qualunque parte della Terra essi si trovino ad abitare, che la nuova civiltà tecnologica, nonostante i suoi inevitabili limiti, difetti, ingiustizie e colpe, rappresenta l’avvenire del mondo. La misera civiltà agricola durata diecimila anni, e di cui i terroristi sono fanatici interpreti, non tornerà mai più, se non a prezzo di una catastrofe mondiale che danneggerà tutti, anche i popoli delle zone più infelici del globo.
Piero Melograni

Lascia un commento